A Porto Cervo la 23ª edizione della Rolex Swan Cup celebra i 60 anni di Nautor Swan con una flotta record di 170 imbarcazioni e oltre 1.800 velisti
Porto Cervo, 19 settembre 2026. Si è conclusa a Porto Cervo la 23ª edizione della Rolex Swan Cup, una delle manifestazioni più prestigiose della vela internazionale, che quest’anno ha portato in Sardegna una flotta record di 170 Swan e oltre 1.800 velisti, riuniti per celebrare anche il 60° anniversario di Nautor Swan.
Un’edizione che ha avuto come straordinario protagonista non soltanto il mare della Sardegna, ma l’intero territorio che da decenni rappresenta uno dei grandi riferimenti internazionali dello yachting.



La settimana di regate ha offerto condizioni molto diverse: dal vento leggero della giornata d’apertura al forte Maestrale, arrivato fino a 26 nodi, fino al Nordest più moderato della giornata conclusiva. Il campo di regata naturale dell’Arcipelago di La Maddalena, con Caprera, i Monaci, il Passo delle Bisce e il Golfo di Arzachena, ha regalato scenari spettacolari e percorsi tecnicamente impegnativi.
Nella giornata finale, con 8-12 nodi da Nordest, le flotte hanno completato una lunga costiera tra il Golfo di Arzachena, Caprera, i Monaci e il Passo delle Bisce, mentre le cinque classi ClubSwan One Design si sono confrontate su due prove a bastone. Un colpo d’occhio unico, con le grandi imbarcazioni impegnate nelle costiere a navigare attorno ai campi di regata dei One Design.



Una settimana di grande vela
Sul piano sportivo, tra le classi ORC hanno conquistato la vittoria Freya nei Maxi, Arobas nei Mini-Maxi, From Now On nei Cruiser Racer, Shirlaf e Pride nelle rispettive categorie Swan Legacy, Lunz am Meer nei Classics by Frers, Black Zero nella Pure Cruising e Azzurro nella Maxi Pure Cruising.
Nei ClubSwan One Design, successi per Earlybird nei ClubSwan 50, Team 42+1 nei 43, Nadir nei 42, Cuordileone nei 36 e Anya Race nei 28. Particolarmente combattuta la sfida nei ClubSwan 42, dove Nadir e Pez de Abril hanno concluso a pari punti, con la vittoria assegnata grazie al risultato dell’ultima prova.



Ma oltre alle classifiche, la Rolex Swan Cup racconta soprattutto la capacità della Sardegna di accogliere e far vivere la grande vela internazionale.
Porto Cervo e la Costa Smeralda hanno offerto ancora una volta un palcoscenico naturale unico, mentre dietro le regate c’è stato il lavoro di una grande squadra: organizzatori, tecnici, ufficiali di regata, marinai, operatori portuali, professionisti dell’accoglienza e tutte le persone che, con competenza e passione, hanno contribuito alla riuscita dell’evento.
È anche attraverso queste professionalità, molte delle quali profondamente radicate nel territorio, che la Sardegna continua a confermare la propria vocazione nautica e la capacità di ospitare eventi di livello mondiale.



La cerimonia di premiazione ha chiuso una settimana intensa, con oltre 1.800 velisti protagonisti di una manifestazione che ha saputo unire sport, tradizione e innovazione. Tra i riconoscimenti speciali, il Fabio Gallia Award assegnato a Catherine Chabaud e un premio dedicato al personale della Marina di Porto Cervo per la collaborazione prestata durante l’evento.
La Rolex Swan Cup 2026 lascia così Porto Cervo dopo una settimana in cui il mare, il vento e i paesaggi dell’Arcipelago di La Maddalena hanno fatto da protagonisti insieme agli uomini e alle donne che ogni giorno lavorano perché la Sardegna possa continuare a essere una delle grandi capitali mondiali della vela.
Un appuntamento che dà appuntamento al 2028, quando la Rolex Swan Cup tornerà a Porto Cervo.
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